Caduta dei capelli. La storia di Giovanni

Caduta dei capelli: il vero rimedio è la costanza

Aiuto mi cadono i capelli!

Che faccio?

Se anche tu ti trovi in questa situazione, allora questa storia è importante per te.

Sono la dottoressa Ilenia, e oggi voglio raccontarti la storia di Giovanni.

Credevo di non avere visite quella mattina. Invece mi sbagliavo, avevo un’analisi del capello fissata per le 10.

-“Salve, cerco la dottoressa Ilenia. Sono Giovanni, devo fare l’analisi del capello”.

Eccolo qui è arrivato.

Ma quel ragazzo lo conosco…

Giovanni aveva già fatto una prima visita e aveva iniziato anche un trattamento. Ma poi non era più tornato al controllo.

La prima volta si era rivolto a noi perchè, allarmato dalla caduta dei capelli, era alla ricerca del giusto trattamento.

Ricordo ancora la nostra prima analisi… Con tanta tristezza negli occhi mi disse:

“Dottoressa sono molto preoccupato per i miei capelli.

Ho iniziato a perderli molto presto, avevo circa 20 anni.

Il mio  problema di caduta non credo sia dovuto solo allo stress ma è collegato a fattori ereditari.

Infatti mio padre e mio  fratello hanno lo stesso problema. Ma loro si sono rasati a zero e hanno risolto il problema.

Io invece…

Non mi piaccio più.

Mi sento a disagio.

Mi sento osservato. E per questo non mi separo mai dal mio cappellino.

Solo con questo in testa mi sento al sicuro. Sopratutto quando parlo con le ragazze”.

In quell’ occasione avevo cercato di incoraggiarlo. Avevamo anche iniziato il trattamento…

…ma poi di Giovanni non avevo più avuto notizie.

NE VUOI SAPERE DI PIÚ?

Ora mi stupiva rivederlo a distanza di tempo, e la cosa che più mi stupiva era sempre il suo sguardo.

Mi sembrava più preoccupato dell’altra volta. Per questo gli avevo chiesto subito come andasse e lui mi disse:

-“Dottoressa sono disperato.”

Purtroppo la mia non era solo un’impressione.

-“Dimmi tutto, sono qui proprio per aiutarti”.

-“Non so se si ricorda ero già venuto da voi per fare la visita. Ho iniziato il trattamento ma poi ho deciso di interromperlo perchè i capelli non mi cadevano più”.

Mi ricordavo perfettamente di lui.

” E ora invece che succede?”

-“SUCCEDE CHE LA CADUTA SI È RIPRESENTATA E LA SITUAZIONE È PEGGIORATA.

VA MALE, MALISSIMO. HO RI-INIZIATO A PERDERE I CAPELLI.

Ma io mi chiedo perchè? Perchè i capelli cadono di nuovo?”.

“Spiegami meglio. Dopo la visita per quanto tempo hai seguito il trattamento?”

“Ho fatto il trattamento che mi aveva consigliato, con costanza per due mesi.

POI MI SONO RESO CONTO CHE LA CADUTA SI ERA ARRESTATA E HO INTERROTTO IL TUTTO. MI SEMBRAVA INUTILE CONTINUARE.

Io per lavoro vivo fuori, appena mi sono reso conto che la caduta si era ripresentata sono andato di corsa in un centro specializzato.

Lì mi hanno detto che avrei risolto definitivamente il problema nell’arco di 4 al massimo 5 mesi. E che non avrei più dovuto fare alcun trattamento. Mi sono fidato.

Ed ora mi ritrovo punto e daccapo, anzi forse va anche peggio di prima.

Sono stanco. Scoraggiato e arrabbiato.

Sono anni che soffro a causa di questi buchi che mi ritrovo in testa.

Ho solo 25 anni e il più delle volte me ne danno il doppio.

Cosa devo fare dottoressa? Me lo dica lei…”

-“Vedi Giovanni, la cosa più importante per quanto riguarda la caduta dei capelli, a mio avviso è la costanza. La cosa più importante è continuare il trattamento, sopratutto quando il problema della caduta sembra risolto.

Sono dell’idea che E’ LA COSTANZA IL VERO RIMEDIO PER LA CADUTA DEI CAPELLI.

-“In che senso l’unico rimedio è la costanza, non esiste un prodotto specifico? Non capisco…”

Per Giovanni questa mia risposta era assurda, l’avevo capito dal modo in cui mi guardava.

“La prima volta che hai fatto l’analisi del capello hai iniziato un trattamento adatto a te, ma notato il miglioramento hai interrotto tutto, tranquillo di aver risolto definitivamente il problema.

E’ proprio lì l’errore, nell’interruzione del trattamento”.

-“Effettivamente una volta iniziato il trattamento ho visto che la caduta andava meglio. Finiti i prodotti che mi aveva consigliato ho interrotto tutto.

Non pensavo che un’interruzione potesse causare questi problemi.”

Questo è l’errore che si fa spesso quando si parla di capelli. Giovanni infatti non era il primo ad aver mollato il trattamento, era già accaduto altre volte.

“I trattamenti dei capelli non vanno mai mollati.

Per questo ogni due mesi circa viene fissata una visita di controllo, per vedere lo stato del capello e gli eventuali miglioramenti.

Dopo due mesi lo stato di salute del capello sarà sicuramente cambiato, e quindi vanno sostituiti i prodotti.

Ma mai interrompere. Interrompere il trattamento significa tornare indietro.

Il problema di caduta, sopratutto quando non è dovuto alla stagionalità o allo stress, come nel tuo caso, non si può risolvere in due mesi”.

-“Allora mi scusi dottoressa, perchè mi è stato detto o meglio promesso il contrario?”

” Io non la vedo così, sono distante da questa visione.

Secondo me la soluzione giusta si basa sulla continuità e sulla costanza, seguendo un percorso graduale.

Chi promette di risolvere DEFINITIVAMENTE  il problema nel giro di poco tempo, a mio avviso ti sta regalando la soluzione magica.

Un’illusione.

Ma non la soluzione al tuo problema”. 

-“Quindi lei mi sta dicendo che non esiste una soluzione definitiva, ed io come posso fare per risolvere il problema?”.

“Una soluzione definitiva non esiste, ma questo non significa che non ci sia un rimedio. Con il tempo e il giusto trattamento la caduta può arrestarsi. Ma poi occorre continuare.

E continuare significa prendersi cura  dei propri capelli in maniera costante, così da contrastare la caduta dei capelli sani. 

L’obiettivo è prendersi cura dei capelli sani. E per poterlo fare occorre mettere in atto un trattamento costante”.

-“E io che posso fare? Ora è troppo tardi? devo rassegnarmi a perdere tutti i capelli?”

“Ma certo che no. Rifacciamo una nuova visita per vedere come stanno i tuoi capelli. In base alle tue esigenze strutturiamo un nuovo trattamento.

Ci vediamo almeno per le prime volte ogni due mesi per vedere come va. E di volta in volta cerchiamo di capire come muoverci”.

-“Va bene. Dottoressa, sono pronto a prendermi cura dei miei capelli. E questa volta lo farò con costanza”.

“Perfetto Giovanni, allora rifacciamo l’analisi e stabiliamo il trattamento,

Siamo pronti per ricominciare, e questa volta giochiamo d’anticipo sulla caduta”.

Questo accadeva 8 mesi fa. Nel frattempo Giovanni ha iniziato il trattamento ed è tornato a tutte le visite di controllo che avevamo fissato. Non nego che anche questa volta pensavo avrebbe abbandonato. E invece mi sbagliavo.

Oggi lo rivedo perchè ha il controllo. Sono curiosa di sapere come sta andando.

Eccolo, lo vedo entrare…

Con piacere noto che non indossa più il cappellino.

“Giovanni buongiorno, e il cappellino?”

-“Buongiorno dottoressa, il cappellino finalmente l’ho tolto. Non ne ho più bisogno, perchè mi sento più sicuro”.

 

 

Dott. Angelo Labrozzi

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