Non buttare all’aria il lavoro fatto fino ad ora

Non buttare all’aria il lavoro fatto fino ad ora

Ciao,

forse preso da mille impegni ti sarà sfuggito che hai terminato l’integratore per i tuoi capelli.

Niente paura, succede!

Però ricordati che è importante, per non buttare all’aria il lavoro fatto fino ad oggi, continuare il trattamento.

Per vedere dei risultati infatti è importante utilizzare l’integratore almeno per 3 mesi consecutivi.
Perché?

Perché il capello segue un ciclo di vita.

Il ciclo di vita del capello si suddivide in 3 fasi:

La fase di crescita, la fase di riposo e la fase di caduta.

Cosa accade?

Dopo la fase di riposo, al termine della quale i capelli normalmente cadono, le cellule si rimettono in attivo per produrre un altro capello.

Il nuovo capello prima di venir fuori rimane nel bulbo, in uno stato di “incubazione”, per circa 2 o 3 mesi.
Durante questo periodo per far crescere il capello in un ottimo stato di salute è importante dargli la giusta nutrizione, andando ad integrare, attraverso un integratore, tutte le sostanze necessarie per il suo benessere.
Per questo è importante utilizzare un integratore e farlo per almeno 3 mesi.

Quindi se non vuoi buttare all’aria i soldi spesi fino ad ora, sei ancora in tempo per riprendere il trattamento.

Proprio perché voglio che tu insieme a me raggiunga il tuo obiettivo ho pensato a questa offerta esclusiva.

Visto che il tuo Trico 11 sta per terminare, ti propongo questa offerta, da utilizzare entro i prossimi 3 giorni:

Quindi, acquistando una nuova confezione di Trico 11, avrai in omaggio lo shampoo rinforzante Trico 9 (shampoo artigianale italiano) e il bagnodoccia aromatico lavanda e agrumi.

Hai a tua disposizione 3 giorni di tempo per approfittare di questa offerta!

Allora cosa aspetti? Ti aspettiamo in farmacia.

Per avere i tuoi omaggi ti basterà mostrare, con il tuo telefonino, questo coupon alla dottoressa che ti servirà.

Non buttare all’aria tutto il lavoro fatto fino ad ora, i tuoi capelli hanno bisogno della tua costanza!

Dr. Angelo Labrozzi