Intestino pigro

Intestino pigro: alimenti per combatterlo

Come risolvere il problema dell’intestino pigro grazie a dei semplici consigli alimentari

Se anche tu soffri di intestino pigro e non sai come contrastare questo disturbo, allora non lasciarti scappare questo articolo in cui troverai dei consigli alimentari utili nel tuo caso.

Sono la dottoressa Maria, ed oggi voglio parlarti di intestino pigro.

L’intestino pigro è un disturbo molto diffuso ma che spesso viene preso sottogamba.

L’intestino pigro è un’irregolarità del transito intestinale che provoca gonfiore, stitichezza e difficoltà di evacuazione.

Questo disturbo può essere risolto seguendo una corretta alimentazione.

Ci sono degli alimenti che chi soffre d’irregolarità intestinale dovrebbe assolutamente evitare perchè contribuiscono ad irritare l’ intestino.

Tra gli alimenti da utilizzare con moderazione ci sono, 

  • le spezie,
  • cibi molto zuccherati,
  • cibi ricchi di cioccolato,
  • cibi raffinati,
  • bevande alcoliche

Per risolvere questo disturbo è importante consumare quotidianamente alimenti ricchi di fibre.

Quindi è importante mangiare

  • 2-3 pozioni di frutta e verdura, sia cotta che cruda al giorno,
  • 2 porzioni di cereali al giorno
  • 2 o 3 volte alla settimana i legumi.

E’ importante mangiare questi alimenti perchè le fibre aiutano a formare la massa fecale e a velocizzare il transito intestinale.

Un altro alimento importante per riequilibrare la flora microbica intestinale, perchè va a portare dei fermenti vivi appartenenti alla famiglia dei saccharomyces, è il lievito di birra.

Inoltre è importante integrare l’assunzione di liquidi, perchè le feci sono formate per l’80% di acqua. Per questo sarebbe opportuno consumare non meno di 2L d’acqua la giorno.

Un altro rimedio per ristabilire la normale regolarità intestinale possono essere gli infusi, come quello a base di lampone o di malva. Il lampone essendo ricco di fibre aiuta a combattare la stipsi, mentre la malva ha un’azione emoliente e aiuta a ristabilire l’evacuazione. Queste due tisane andrebbero assunte anche più volte nell’arco della giornata.

NE VUOI SAPERE DI PIÚ?

Dr. Angelo Labrozzi