Il mondo dei rimedi da "esperto"

Il mondo dei rimedi da “esperto”

Benvenuta nel mondo dei rimedi da “esperto”.

Se sei curiosa di capire perché per questa esigenza riteniamo che il prodotto “industriale” non sia adatto per te, leggi questo articolo con attenzione.

Per spiegarti quello che intendo dire ti faccio un esempio.

Pensa all’olio d’oliva, la qualità dell’olio dipende oltre che dal frutto dal tipo di molitura utilizzata. La molitura è il processo attraverso il quale l’olio viene estratto. Ora c’è una bella differenza tra la molitura a caldo e quella a freddo.

Se vuoi un ottimo olio extra vergine d’oliva, devi cercare un olio ottenuto per pressione a freddo, e non l’olio “spacciato molto spesso per olio extra vergine d’oliva”, che esce dalle grandi industrie, con molitura a caldo.

Perché l’olio molito a freddo è migliore?

Perché permette di mantenere inalterate le caratteristiche nutrizionali dell’olio conservandone tutte le qualità e di realizzare un alimento di qualità preservando l’essenza del frutto.

Lo stesso discorso vale per qualsiasi processo di estrazione.

Il metodo di estrazione a freddo, nell’estrazione dei principi nutritivi delle piante e delle erbe permette di ottenere un concentrato più efficace.

Perché?

Perché l’utilizzo delle basse temperature evita che le sostanze benefiche delle piante vengano “cotte”. Questo fa sì che la qualità non venga compromessa e che il concentrato sia pienamente efficace.

Inoltre le basse temperature, così come per l’olio d’oliva, permettono di ottenere un prodotto migliore, rispetto a quello cotto. Nella produzione a caldo, il prodotto a volte viene “bollito”, questo procedimento distrugge una parte delle sostanze benefiche della pianta.

L’estrazione a basse temperature permette di ottenere un concentrato di tutte le sostanze benefiche contenute nella pianta.

Naturalmente questo metodo richiede più tempo e costi più elevati, per questo non viene utilizzato dalle grandi industrie farmaceutiche.

Perché l’obiettivo primario delle grandi industrie è quello di ottenere un profitto molto alto a costi ridotti. Tutto questo però, a volte, a scapito della reale efficacia.

Tanti prodotti (e non posso fare nomi per non rischiare querele) sono moliti a caldo, e quindi hanno un’efficacia inferiore.

Questo però non vuol dire che non sono buoni, ma vuol dire che in commercio esistono anche prodotti di qualità diversa.

NE VUOI SAPERE DI PIÚ?

Ti spiego in breve il metodo che utilizza l’azienda artigianale che ho scelto per la produzione delle mie linfe di natura.

Si chiama Naviglio Estrattore e prende il suo nome dal docente universitario che lo ha progettato e realizzato.

In questa figura è raffigurato schematicamente la parte fondamentale dell’apparecchiatura che consiste di due camere di estrazione collegate tramite un condotto.

È un metodo che, come ti abbiamo spiegato poco fa ricorre all’estrazione a freddo, quindi all’impiego delle basse temperature. 

Il Naviglio Estrattore è una tecnologia innovativa di estrazione solido-liquido che permette di esaurire in tempi brevi, rispetto ad altre tecniche note, le matrici solide contenenti sostanze estraibili in un solvente organico o inorganico ed in loro miscele.

I metodi attuali mirano a riscaldare il solvente organico per aumentare la resa ed accelerare i tempi di estrazione, mentre il Naviglio Estrattore effettua l’estrazione a temperatura ambiente, sfruttando un aumento di pressione nel liquido estraente sulla matrice solida da estrarre.

L’importanza di estrarre a basse temperature risiede nel fatto che in questo modo viene evitato lo stress termico a carico delle sostanze termolabili.

In questo modo, è possibile estrarre le sostanze contenute in matrici vegetali senza indurre trasformazioni a carico dei principi attivi, che in genere sono i composti più “delicati” da estrarre in quanto risentono degli effetti della temperatura.

La pianta fresca, così com’è, viene messa in appositi contenitori con il solvente estraente e a basse temperature.

  1. Certo, i tempi forse saranno più lunghi rispetto ad un tipo di estrazione a caldo, ma la qualità del prodotto è garantita, perché tutte le sostanze benefiche presenti nella pianta fresca vengono mantenute invariate, pertanto andranno ad agire a pieno e in maniera efficace e mirata sul tuo problema principale.
  2. Questa tecnica estrattiva ha sostituito la macerazione,un altro tipo di tecnica, più semplice ed economica, ma scarsamente applicata, poiché richiede tempi troppo lunghi (circa 21 giorni). Per ovviare a questo problema si è utilizzato un’altra tecnica estrattiva, la percolazione, che permette di ottenere il prodotto finale in tempi brevi. In questo modo, però, viene sacrificata l’efficienza dell’estrazione, che viene mantenuta bassa per il limitato contatto tra il solido ed il liquido estraente.
  3. Perché non l’estrazione a caldo? L’estrazione a caldo è un metodo in cui la temperatura è direttamente proporzionale alla resa. Ti spiego meglio. L’impiego delle alte temperature permette di ottenere sicuramente un maggior quantitativo di prodotti, i costi di produzione sono bassi e i tempi molto brevi. E questo è il metodo che utilizzano la maggior parte delle grandi industrie farmaceutiche.

Il metodo di estrazione a basse temperature garantisce la qualità e l’efficacia dei prodotti, questo ci preme particolarmente assicurartelo.

Noi siamo sicuri di questo prodotto, ma vogliamo che anche tu lo sia, quindi se tu non ti innamori oppure rilevi qualsiasi difetto hai addirittura 30 giorni di tempo per comunicarcelo.

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Ti stai chiedendo perché 30 giorni?

Perché visto che prima dei 30 giorni non noterai grandi cambiamenti, è giusto che tu abbia il tempo necessario per valutare il prodotto.

Dott. Angelo Labrozzi  

Dott.ssa Katia Lalli

Dott.ssa Maura D’Antonio

Dott.ssa Raffaella Tocci

Dott.ssa Rossella Paolucci

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Dott.ssa Ilenia Monopoli

Dott.ssa Maria Guerriero

Dott.ssa Justine Farina

Dott.ssa Chiara Apollonio

Dott.ssa Giulia Pantalone

Consulente dermocosmetica Tina Pallotta

Dott.ssa Carmen Valentino

Alcuni riferimenti bibliografici

Fonte: P. Colombo, F. Alhaique, C. Caramella, B. Conti, A. Gazzaniga, E. Vidale. Principi di tecnologia farmaceutica, anno pubblicazione 2015.

https://www.nuovaestrazione.it/naviglio-estrattore.html